Dimissioni dovute ad atti persecutori e molestie: diritto alla NASpI
Le condotte persecutorie e le molestie messe in atto da terzi, fuori dal contesto lavorativo, tali da impedire alla lavoratrice e al lavoratore di recarsi sul luogo di lavoro in condizioni di sicurezza, possono integrare l'ipotesi di giusta causa delle dimissioni, con diritto alla fruizione della NASpI (INPS – Messaggio 03 agosto 2026, n. 2540)