Privacy: più tutele per rider e lavoratori gestiti da piattaforme digitali
Il Garante ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali, chiedendo, tuttavia, alcune modifiche con l'obiettivo di rendere più trasparente l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e dei sistemi automatizzati (GPDP - nota 30 settembre 2026 n. 552)
Privacy: più tutele per rider e lavoratori gestiti da piattaforme digitali
Il Garante ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo che recepisce la direttiva europea sul lavoro mediante piattaforme digitali, chiedendo, tuttavia, alcune modifiche con l'obiettivo di rendere più trasparente l'utilizzo dell'intelligenza artificiale e dei sistemi automatizzati (GPDP - nota 30 settembre 2026 n. 552)
L’Autorità richiama, in particolare, l’esigenza di coordinare le nuove disposizioni con il Regolamento europeo sulla protezione dei dati e di definire in modo chiaro l’attribuzione delle competenze tra il Garante e l’Ispettorato nazionale del lavoro.
Il rischio - evidenzia il Garante - è che alcune violazioni previste dal decreto - dalla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati alla trasparenza degli algoritmi, dalla supervisione umana alle misure di sicurezza - si sovrappongano a obblighi già previsti dal Gdpr e sanzionati dall’Autorità per la privacy.
Si potrebbe così creare un doppio binario sanzionatorio per la medesima condotta.
Per evitarlo, il Garante propone di introdurre una clausola di assorbimento, basata sui principi di specialità e proporzionalità, oppure una clausola che coordini i procedimenti sanzionatori tra Ispettorato e Garante.
Ulteriori osservazioni riguardano la condivisione delle informazioni con le autorità pubbliche, per la quale viene richiesta una disciplina più puntuale che definisca con maggiore precisione finalità dell'accesso, categorie di dati utilizzabili, ruoli delle amministrazioni e limiti al riutilizzo delle informazioni.
di Francesca Esposito
Fonte normativa
- GPDP - nota 30 settembre 2026 n. 552


