lunedì, 31 agosto 2026 | 10:02

Disabilità: integrazione della procedura DOCSAN

L'Inps comunica che la procedura “DOCSAN” per l’allegazione della documentazione sanitaria nell’ambito della nuova valutazione di base della disabilità, è stata integrata con la “Piattaforma Intermediari” per la gestione e la verifica del mandato digitale conferito dal cittadino all’Istituto di patronato (INPS - messaggio 28 agosto 2026 n. 2661)

Disabilità: integrazione della procedura DOCSAN

L'Inps comunica che la procedura “DOCSAN” per l’allegazione della documentazione sanitaria nell’ambito della nuova valutazione di base della disabilità, è stata integrata con la “Piattaforma Intermediari” per la gestione e la verifica del mandato digitale conferito dal cittadino all’Istituto di patronato (INPS - messaggio 28 agosto 2026 n. 2661)

L’integrazione consente di applicare il principio del mandato digitale unico, già previsto per l’acquisizione dei dati socio-economici (modulo “AP70”), eliminando la necessità di richiedere un’ulteriore delega cartacea per l’allegazione della documentazione sanitaria.

L’operatore di Patronato, previa verifica automatica dell’esistenza di un mandato digitale attivo, può quindi allegare la documentazione sanitaria riferita alla medesima posizione per la quale è abilitato alla trasmissione dei dati socio-economici.

La procedura “DOCSAN” interagisce con la “Piattaforma Intermediari” per verificare la presenza di un mandato digitale attivo, conferito dal cittadino allo specifico Istituto di patronato, e per associarlo al numero domus del certificato medico introduttivo.

In particolare, nella fase di avanzamento della procedura e in quella di invio finale, il sistema effettua automaticamente i controlli relativi:

- alla presenza di un certificato medico introduttivo valido;

- alla sussistenza di uno o più mandati digitali attivi conferiti dall’interessato al medesimo Istituto di patronato.

Qualora il mandato digitale non risulti ancora associato al numero domus del certificato medico introduttivo, la procedura provvede a effettuare l’associazione in modo automatico, dopo avere verificato la disponibilità di un mandato attivo associabile a quel certificato.

L’associazione tra il certificato medico introduttivo e il mandato digitale si perfeziona successivamente alla generazione della ricevuta, del protocollo e della firma.

Qualora i controlli non restituiscano un esito positivo, l’accesso alla funzione di allegazione non è consentito e viene segnalato con un apposito messaggio di errore; in caso l’applicazione rilevi la mancanza di mandati attivi, l’operatore di Patronato deve accedere alla “Piattaforma Intermediari” per creare un nuovo mandato.


Sulla “Piattaforma Intermediari” è inoltre disponibile l’attestazione dell’avvenuta allegazione della documentazione sanitaria, unitamente agli attestati già previsti per il certificato medico introduttivo e per l’acquisizione dei dati socio-economici.

Eventuali operazioni di revoca o subentro del mandato effettuate sulla “Piattaforma Intermediari” sono gestite dalla procedura “DOCSAN” attraverso i controlli di seguito descritti:

- in caso di revoca del mandato, all’Istituto di patronato precedentemente delegato non è consentito allegare la documentazione sanitaria;

- in caso di subentro di un nuovo Istituto di patronato, l’operazione è consentita esclusivamente agli operatori dell’Istituto di patronato titolare del nuovo mandato digitale attivo conferito dall’interessato.

Restano invariate le attuali modalità di accesso alla procedura “DOCSAN”. Pertanto, l’utente deve essere abilitato come operatore di Patronato e accedere mediante la propria identità digitale SPID, CIE, CNS o eIDAS.

di Francesca Esposito

Fonte normativa