CCNL Sanità 2025-2027: siglata l'ipotesi di accordo
Sottoscritta il 29 luglio 2026, tra ARAN e sindacati, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità (Cod. CNEL S205)
CCNL Sanità 2025-2027: siglata l'ipotesi di accordo
Sottoscritta il 29 luglio 2026, tra ARAN e sindacati, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL del Comparto Sanità (Cod. CNEL S205)
Il Contratto interessa i dipendenti del Servizio sanitario nazionale, comprendendo personale infermieristico, tecnico-sanitario, della riabilitazione e della prevenzione, amministrativo, dei servizi di supporto e della ricerca sanitaria.
L’accordo prevede un incremento medio complessivo a regime di 209 euro lordi mensili, comprensivo di risorse extra contrattuali, pari al 7,76%, che sale a 240 euro per il personale infermieristico. Gli arretrati, calcolati al 31 ottobre 2026, ammontano a 1.226 euro per l’insieme del comparto e a 2.300 euro per gli infermieri.
Oltre agli incrementi tabellari, alle indennità di specificità infermieristica e di tutela del malato, sono state introdotte nell’indennità per particolari UO/Servizi alcune UO amministrative, centrali per il funzionamento dell’apparato amministrativo centrale delle aziende.
Introdotto per la prima volta un Titolo interamente riservato all’intelligenza artificiale. Le Aziende e gli Enti che intendano introdurre sistemi di IA o algoritmi automatizzati con effetti sul rapporto di lavoro dovranno fornire al dipendente un’informativa preventiva su finalità, ambiti di utilizzo, dati trattati, livello di accuratezza e cybersicurezza dei sistemi, nonché sulle possibili ricadute sull'organizzazione del lavoro e sulla valutazione della performance. E’ esclusa ogni decisione prevalentemente o esclusivamente automatizzata su atti che producano effetti giuridici o incidano in modo significativo sul rapporto di lavoro, senza un congruo intervento umano. Restano inoltre non delegabili le responsabilità dirigenziali e quelle dei titolari dei poteri decisionali.
Viene aggiornato l’ordinamento professionale, con la creazione di nuovi profili, tra cui quello dedicato alla cybersicurezza, e ristrutturato il sistema degli incarichi per valorizzare il merito e le competenze specialistiche. Apportati inoltre interventi sulle relazioni sindacali, sulle progressioni economiche e sulle nuove tutele per il benessere dei dipendenti, con permessi specifici per le malattie gravi e misure di sostegno alla genitorialità.
L’intesa deve ora passare al vaglio della Corte dei Conti per ottenere il via libera alla sottoscrizione definitiva.
di Alfonso Della Corte



