Bonus giovani e decontribuzione Sud: istruzioni operative sulle modalità procedurali
L'Inps fornisce istruzioni amministrative per la gestione dei connessi adempimenti previdenziali (INPS - circolare 24 luglio 2026 n. 80)
Bonus giovani e decontribuzione Sud: istruzioni operative sulle modalità procedurali
L'Inps fornisce istruzioni amministrative per la gestione dei connessi adempimenti previdenziali (INPS - circolare 24 luglio 2026 n. 80)
Codici ATECO 2007 e codici ATECO 2025
Possono accedere alle misure anche i datori di lavoro privati in possesso di una matricola DM la cui attività è caratterizzata da uno dei seguenti codici ATECO 2007: 66.22.01; 66.22.02; 66.22.03 e 66.22.04.
Dal 1° aprile 2025 è stata resa operativa la classificazione delle attività economiche ATECO 2025, entrata in vigore il 1° gennaio 2025. In base a tale nuova classificazione delle attività economiche, le attività ricondotte precedentemente nel codice europeo NACE sezione K, classe 66.22, risultano adesso ricomprese nella sezione L “Attività finanziarie e assicurative”, classe 66.22 “Attività di agenti e intermediari delle assicurazioni”, all’interno dell’unico codice ATECO 2025 66.22.00 “Attività di agenti e intermediari delle assicurazioni”.
Pertanto, le matricole che fino al 31 marzo 2025 erano in possesso di uno dei codici ATECO 2007 sopra indicati, dal 1° aprile 2025 hanno il nuovo codice ATECO 2025 66.22.00.
Gestione delle richieste di cambio del codice ATECO da parte del datore di lavoro
In caso di richiesta di modifica retroattiva del codice ATECO 2007 presente su una matricola DM, volta all’attribuzione di un codice ATECO 2007 rientrante nella platea dei soggetti ammessi al beneficio, in sostituzione di un codice ATECO che non rientra nella misura in trattazione, occorre verificare che:
- la richiesta sia coerente con il dato presente in visura camerale, ovvero che il codice ATECO richiesto corrisponda con quello presente alla Camera di Commercio Industria e Artigianato (CCIAA) come primario/prevalente;
- la decorrenza della registrazione del codice ATECO alla CCIAA, ovvero che quest’ultimo fosse già esistente alla CCIAA come primario/prevalente alla data di decorrenza del beneficio;
- la richiesta non comporti anche un cambio di settore di classificazione (settore contraddistinto dal codice statistico contributivo - CSC), con conseguenti variazioni in ordine agli obblighi contributivi.
Su tale ultimo aspetto l'Inps evidenzia l’importanza di definire l’attività effettivamente esercitata dal datore di lavoro indipendentemente dal possesso dell’attuale codice ATECO 2025 66.22.00, che riconduce a diversi settori economici.
Una volta effettuate le relative verifiche con esito positivo, la richiesta di modifica del codice ATECO 2007 può essere accolta.
Gestione del contenzioso amministrativo pendente e definito
Nella gestione del contenzioso amministrativo pendente, gli operatori di Sede devono procedere all’accoglimento in autotutela delle richieste presentate dai soggetti iscritti alla CCIAA con codice ATECO , con conseguente definizione del ricorso in autotutela.
I ricorsi istruiti con proposta di reiezione e ancora pendenti devono essere restituiti alle Strutture territoriali, affinché le stesse possano istruirli come precedentemente delineato.
Resta inteso che, laddove dalla visura camerale non emerga lo svolgimento delle attività sopra elencate o emerga con attribuzione di secondarietà, il ricorso deve essere istruito secondo le consuete modalità con proposta di reiezione e il datore di lavoro non può accedere al beneficio.
In merito al contenzioso amministrativo già definito, le eventuali ulteriori istanze di applicazione retroattiva delle misure agevolative in argomento, che pervenissero alle Strutture territoriali da parte dei datori di lavoro destinatari della reiezione del ricorso - volte al riesame del diniego, sulla base della novella normativa in argomento - possono essere gestite direttamente come nuove istanze, con attribuzione dell’esonero, ove ricorrano i prescritti requisiti.
Modalità operative per la fruizione dell’esonero “Decontribuzione sud”
I datori di lavoro interessati possono esporre, su uno dei flussi di competenza dell’anno 2026, i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione arretrata relativa ai periodi da luglio 2022 a dicembre 2024, valorizzando all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
- nell’elemento <CodiceCausale> deve essere inserito il valore “DESU”, avente il significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato Articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178”;
- nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> deve essere indicato il valore “N”;
- nell’elemento <AnnoMeseRif> deve essere indicato l’“AnnoMese” di riferimento del conguaglio arretrato relativo ai periodi da luglio 2022 a dicembre 2024;
- nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> deve essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati sopra esposti nel flusso Uniemens sono riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue: con il codice “L571”, avente il significato di “Arretrati Esonero articolo 1, commi da 161 a 168, della legge 30 dicembre 2020, n. 178".
La sezione “InfoAggcausaliContrib” va ripetuta per ogni mese di arretrato.
I datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l’attività e vogliono fruire dell’esonero spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (Uniemens/Vig).
Modalità operative per la fruizione dell’“Esonero giovani under 36”
I datori di lavoro che intendono fruire dell’esonero, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, devono esporre su uno dei flussi di competenza dell’anno 2026 i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione arretrata, valorizzando all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
- nell’elemento <CodiceCausale> deve essere inserito il valore “GI36”, avente il significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato articolo 1, comma 10, legge n.178/2020”;
- nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> deve essere inserita la data di assunzione a tempo indeterminato o la data di trasformazione nel formato AAAAMMGG;
- nell’ elemento <AnnoMeseRif> deve essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio arretrato;
- nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> deve essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati esposti nel flusso Uniemens sono riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue: con il codice “L545”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato articolo 1, comma 10, legge n. 178/2020”.
I datori di lavoro che intendono fruire dell’esonero, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti di lavoro a tempo determinato in contratti di lavoro a tempo indeterminato effettuate dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022 in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, devono esporre su uno dei flussi di competenza dell’anno 2026 i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione arretrata, valorizzando all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
- nell’elemento <CodiceCausale> deve essere inserito il valore “GI48”, avente il significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato articolo 1, comma 11, legge n.178/2020”;
- nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> deve essere inserita la data di assunzione a tempo indeterminato o la data di trasformazione nel formato AAAAMMGG;
- nell’elemento <AnnoMeseRif> deve essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio arretrato;
- nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> deve essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati esposti nel flusso Uniemens, come sopra specificati, sono riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:
- con il codice “L547”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato articolo 1, comma 11, legge n.178/2020”.
La sezione <InfoAggcausaliContrib> va ripetuta per ogni mese di arretrato.
I datori di lavoro che intendono fruire dell’esonero, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023, devono esporre su uno dei flussi di competenza dell’anno 2026 i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione arretrata, valorizzando all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
- nell’elemento <CodiceCausale> deve essere inserito il valore “EG36”, avente il significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato dall’articolo 1, comma 297, della legge n. 197/2022”;
- nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> deve essere inserita la data di assunzione a tempo indeterminato o la data di trasformazione nel formato AAAA-MM-GG;
- nell’ elemento <AnnoMeseRif> deve essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio arretrato;
- nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> deve essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati esposti nel flusso Uniemens, come sopra specificati, sono riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:
- con il codice “L573”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato dall’articolo 1, comma 297, della legge n. 197/2022 -36 mesi”.
I datori di lavoro che intendono fruire dell’esonero, per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio 2023 a 31 dicembre 2023, in una sede o unità produttiva ubicata nelle seguenti regioni: Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, devono esporre su uno dei flussi di competenza dell’anno 2026 i lavoratori per i quali spetta l’agevolazione arretrata, valorizzando all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, nell’elemento <InfoAggcausaliContrib> i seguenti elementi:
- nell’elemento <CodiceCausale> deve essere inserito il valore “EG48”, avente il significato di “Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato articolo 1, comma 297, della legge n. 197/2022”;
- nell’elemento <IdentMotivoUtilizzoCausale> deve essere inserita la data di assunzione a tempo indeterminato o la data di trasformazione nel formato AAAA-MM-GG;
- nell’elemento <AnnoMeseRif> deve essere indicato l’AnnoMese di riferimento del conguaglio arretrato;
- nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> deve essere indicato l’importo conguagliato, relativo alla specifica competenza.
I dati esposti nel flusso Uniemens, come sopra specificati, sono riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure come segue:
- con il codice “L575”, avente il significato di “Arretrati Esonero per assunzioni/trasformazioni a tempo indeterminato dall’articolo 1, comma 297, della legge n. 197/2022- 48 mesi-”.
Nel caso in cui il datore di lavoro abbia usufruito dell’agevolazione al 50% (c.d. incentivo GECO), e intenda accedere all’esonero in trattazione in virtù delle nuove disposizioni, deve procedere alla restituzione della prima agevolazione e successivamente applicare il nuovo esonero.
Ai fini della restituzione delle quote di esonero (GECO), i datori di lavoro devono valorizzare all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
nell’elemento <CausaleADebito> il codice causale “M472”, avente il significato di “Restituzione esonero legge n. 205/2017 (GECO)”;
- nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da restituire.
Ai fini della restituzione delle quote di “Decontribuzione sud” i datori di lavoro devono valorizzare all’interno di <DenunciaIndividuale>, <DatiRetributivi>, <AltreADebito>, i seguenti elementi:
- nell’elemento <CausaleADebito> il codice causale “M543”, avente il significato di “Restituzione decontribuzione sud 2021)”;
- nell’elemento <ImportoADebito>, l’importo da restituire.
I datori di lavoro che hanno diritto al beneficio, ma hanno sospeso o cessato l’attività e vogliono fruire dell’esonero spettante, devono avvalersi della procedura delle regolarizzazioni (Uniemens/Vig).
Modalità operative di richiesta da parte dei datori di lavoro
I datori di lavoro precedentemente esclusi dall’ambito di applicazione degli esoneri in argomento, che non abbiano mai fruito delle agevolazioni in argomento, devono effettuare un’apposita richiesta tramite il “Cassetto Previdenziale del Contribuente” alla voce “Altre Agevolazioni” indicando il numero dei lavoratori interessati, i relativi codici fiscali, i periodi e gli importi spettanti.
All’esito delle verifiche, la Struttura territorialmente competente dell’INPS provvede all’attribuzione del codice di autorizzazione (CA) “9D”, che assume il nuovo significato di: “Azienda destinataria articolo 1, commi 860-862, della legge 30 dicembre 2025, n. 199. Norma di interpretazione autentica per le attività di agenti e intermediari delle assicurazioni”, per il periodo da gennaio 2026 a dicembre 2026
di Francesca Esposito
Fonte normativa



