Prorogata l'Indennità di Mobilità Anno 2026 nelle Marche
Stipulata il 7 luglio 2026, l'Intesa Istituzionale Territoriale, Area di crisi complessa Piceno Val Vibrata, di proroga della indennità di Mobilità Anno 2026
Prorogata l'Indennità di Mobilità Anno 2026 nelle Marche
Stipulata il 7 luglio 2026, l'Intesa Istituzionale Territoriale, Area di crisi complessa Piceno Val Vibrata, di proroga della indennità di Mobilità Anno 2026
Le Parti dopo approfondita discussione concordano la proroga dell’indennità di mobilità per un massimo di n. 12 (dodici) mesi ai lavoratori licenziati da una unità produttiva ubicata all’interno dell’area di crisi Industriale Complessa Val Vibrata - Valle del Tronto Piceno e che alla data del 1° gennaio 2026 siano beneficiari di mobilità ordinaria o mobilità in deroga, scaduta o in scadenza nell’anno 2026.
I lavoratori beneficiari saranno quelli licenziati da aziende ubicate all’interno dell’Area di Crisi Industriale Complessa “Val Vibrata - Valle del Tronto Piceno” indipendentemente dalla loro attuale residenza.
L’erogazione del suddetto beneficio è subordinata alla partecipazione, da parte del lavoratore, al programma di Politiche Attive predisposto dalla Regione Marche.
Le domande di mobilità in deroga dovranno essere presentate dai lavoratori interessati, telematicamente, alle sedi INPS territorialmente competenti in base alla residenza dei lavoratori entro il 24 luglio 2026. Qualora dovessero verificarsi dei casi in cui, per motivi non imputabili al beneficiario, il rispetto di tale scadenza non sia possibile, l’amministrazione valuterà, nei limiti delle risorse ancora disponibili e previa verifica della correttezza formale della richiesta, la possibilità di accogliere ed autorizzare comunque tali richieste di accesso al contributo previsto dallo strumento della mobilità in deroga.
Contestualmente il lavoratore interessato, entro il 24 luglio 2026 presenta, esclusivamente via PEC, ulteriore domanda al Centro per l’Impiego competente nel cui territorio dove era o è ubicata l’azienda che ha proceduto al licenziamento, allegando copia del documento di identità in corso di validità e la copia della domanda di mobilità in deroga presentata all’ INPS unitamente alla ricevuta di presentazione, che riporta il numero di protocollo attribuito automaticamente dal sistema INPS. Gli indirizzi PEC dei Centri per l’Impiego (CPI) di riferimento sono:
regione.marche.centroimpiegoascolipiceno@emarche.it (CPI di Ascoli Piceno)
regione.marche.centroimpiegosanbenedetto@emarche.it (CPI di San Benedetto del Tronto).
Per i lavoratori residenti al di fuori delle Marche si provvederà ad effettuare apposita comunicazione alla Regione di residenza.
Eventuali assunzioni a tempo determinato che avvengono all’interno del periodo di proroga concesso, non fanno decadere dal trattamento, la cui liquidazione può riprendere al termine del contratto fino allo scadere dei 12 mesi concessi.
La liquidazione della proroga dell’indennità di mobilità 2026 è effettuata dall’INPS a seguito dell’autorizzazione della Regione Marche che verificherà, attraverso i Centri per l’Impiego di Ascoli Piceno e di San Benedetto del Tronto, l’effettiva partecipazione del lavoratore al programma di Politiche Attive.
La Regione Marche riterrà valide le Politiche attive del Lavoro programmate dalla Regione Abruzzo e somministrate ai lavoratori ivi residenti ma licenziati da un’azienda ubicata in uno dei Comuni della Area di Crisi Industriale Complessa - Valle del Tronto Piceno. In tal caso l’erogazione della proroga dell’indennità di mobilità compete alla Regione Marche.
La Regione Abruzzo riterrà valide le Politiche attive del Lavoro programmate dalla Regione Marche e somministrate ai lavoratori ivi residenti, ma licenziati da un’azienda ubicata in uno dei Comuni della Area di Crisi Industriale Complessa della Val Vibrata. In tal caso l’erogazione della proroga dell’indennità di mobilità compete alla Regione Abruzzo.
Solo dopo aver ricevuto la comunicazione di accertata sostenibilità finanziaria da parte del Ministero del Lavoro, della quale sarà data conoscenza anche all'INPS, la Regione Marche autorizzerà il trattamento di mobilità in deroga anche a seguito della verifica dell’avvenuta partecipazione del lavoratore interessato al Programma regionale di Politiche attive della presente intesa, inserendo i nominativi dei lavoratori nel SIP (Sistema Informativo Percettori).
Tutte le parti presenti concordano sulla necessità di monitorare l’intervento sia dal punto di vista finanziario che operativo con incontri periodici che potranno avvenire nell’ambito del Tavolo sulle Politiche Attive istituito per l’Area di Crisi Industriale Complessa del Piceno Val Vibrata. In quella sede le parti potranno presentare delle proposte di misure attive anche innovative finalizzate al reinserimento occupazionale dei lavoratori in mobilità da affiancare a quelle effettuate dai Centri per l’Impiego dei territori interessati.
di Flavia Sansone
Fonte Contrattuale



