martedì, 14 luglio 2026 | 09:39

Controlli formali, più tempo dopo la pausa estiva

Arriva un chiarimento sui controlli formali delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023. L'Agenzia delle Entrate conferma che la documentazione sarà valutata anche se trasmessa oltre il termine di trenta giorni e restano applicabili le disposizioni sulla sospensione dei termini durante la pausa estiva (CNDCEC - Comunicato 10 luglio 2026)

Controlli formali, più tempo dopo la pausa estiva

Arriva un chiarimento sui controlli formali delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023. L'Agenzia delle Entrate conferma che la documentazione sarà valutata anche se trasmessa oltre il termine di trenta giorni e restano applicabili le disposizioni sulla sospensione dei termini durante la pausa estiva (CNDCEC - Comunicato 10 luglio 2026)

Controlli formali, più tempo grazie al chiarimento dell'Agenzia

Il Consiglio nazionale dei commercialisti rende noto che ci sarà più tempo per trasmettere la documentazione richiesta nell'ambito del controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, previsto dall'art. 36-ter del D.P.R. 600/1973.

Tra la fine di maggio e il mese di giugno, l'Agenzia delle Entrate ha inviato numerose richieste di esibizione documentale ai contribuenti, fissando il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione per l'invio della documentazione necessaria.

A seguito delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, come già indicato nelle comunicazioni trasmesse ai contribuenti, "in ogni caso, la documentazione sarà valutata anche se trasmessa oltre il suddetto termine" di trenta giorni previsto dall'art. 6, comma 5, dello Statuto del contribuente.

Il rinvio oltre la pausa estiva

Secondo il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, il termine dei trenta giorni ricade "in una delle fasi più complesse dell'anno per gli studi professionali", impegnati nella stagione dichiarativa e dei versamenti. Per questo motivo è stato avviato un confronto con il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, rappresentando le difficoltà organizzative e prospettando "l'opportunità di uno slittamento successivo alla pausa estiva".

L'interlocuzione ha portato al chiarimento che la documentazione sarà comunque esaminata anche se inviata oltre il termine indicato nelle comunicazioni e che restano pienamente applicabili le disposizioni sulla sospensione dei termini dal 1° agosto al 4 settembre per l'invio dei documenti e delle informazioni richieste.

De Nuccio evidenzia che si tratta di un chiarimento che "consente ai contribuenti e ai professionisti di gestire gli adempimenti richiesti con maggiore serenità".

Indicazioni agli uffici territoriali

Il vicepresidente del Consiglio nazionale dei commercialisti e delegato alla fiscalità, Vincenzo Moretta, riferisce che nel corso del confronto con l'Agenzia delle Entrate è stato precisato che agli uffici territoriali sono già state fornite indicazioni affinché non si proceda alla comunicazione degli esiti del controllo formale nei casi in cui il termine per la risposta sia già scaduto oppure sia in scadenza prima del periodo di sospensione estiva.

Considerato il periodo nel quale sono state recapitate le comunicazioni, viene inoltre ritenuto ragionevole che la documentazione possa essere trasmessa anche nei primi quindici giorni di settembre senza effetti pregiudizievoli.

Il valore del dialogo istituzionale

Nelle conclusioni, Elbano de Nuccio afferma che il risultato "conferma il valore del dialogo istituzionale e della collaborazione tra professioni e amministrazione finanziaria". Il Consiglio nazionale continuerà a rappresentare le esigenze della categoria affinché gli adempimenti richiesti ai professionisti siano compatibili con l'organizzazione degli studi, soprattutto nei periodi di maggiore pressione operativa.

di Anna Russo

Fonte normativa