Impiegati agricoli Toscana, regole sui premi di risultato
Le Parti sociali hanno definito i criteri per l'accesso all'aliquota fiscale agevolata (Cod. CNEL A021)
Impiegati agricoli Toscana, regole sui premi di risultato
Le Parti sociali hanno definito i criteri per l'accesso all'aliquota fiscale agevolata (Cod. CNEL A021)
Il 19 giugno 2026 Confagricoltura, Coldiretti, CIA e Confederdia Toscana, insieme a FAI-CISL, FLAI-CGIL e UILA-UIL Toscana, hanno sottoscritto un accordo regionale a beneficio di quadri e impiegati del settore agricolo. Il testo disciplina le condizioni con cui le imprese possono applicare la detassazione dei premi di risultato prevista dalla normativa fiscale vigente.
L'intesa si inserisce nel quadro della proroga triennale 2026-2028 della detassazione, disposta dall'art. 1, co. 9 della Legge 199/2025 (Legge di Bilancio 2026). Per beneficiare dell'agevolazione, le imprese con sede legale o operativa in Toscana devono adottare uno o più indicatori di produttività, redditività, qualità, efficienza o innovazione tra quelli elencati nella sezione 6 del modello allegato al DM del 25 marzo 2016.
Il premio spetta solo in presenza di un miglioramento effettivo e verificabile dell'indicatore adottato rispetto al risultato registrato nell'anno precedente o nel periodo di riferimento individuato dall'impresa. Le aziende devono comunicare per iscritto ai lavoratori l'istituzione del premio, specificandone gli elementi essenziali e l'eventuale possibilità di conversione, su scelta del dipendente, in prestazioni di welfare aziendale. Le disposizioni si applicano a tutti i quadri e impiegati dell'impresa, anche se occupati in sedi situate fuori dal territorio toscano dove ha sede l'azienda.
Le imprese informeranno i lavoratori sugli esiti del premio al termine di ciascun periodo di riferimento. Gli accordi aziendali dovranno essere depositati secondo la normativa vigente, quale condizione necessaria per accedere al beneficio fiscale. Restano validi quelli già in essere alla data di sottoscrizione. L'accordo, con carattere sperimentale, scadrà il 31 dicembre 2026 e ha natura cedevole rispetto a successive intese equipollenti, come il contratto regionale.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale
Fonte Normativa



