giovedì, 09 luglio 2026 | 12:18

Incentivi formazione imprese di autotrasporto

Definite le modalità di ripartizione e di erogazione delle risorse destinate agli incentivi per la formazione professionale nel settore dell'autotrasporto per l'annualità 2026 (MIT - Decreto 06 maggio 2026)

Incentivi formazione imprese di autotrasporto

Definite le modalità di ripartizione e di erogazione delle risorse destinate agli incentivi per la formazione professionale nel settore dell'autotrasporto per l'annualità 2026 (MIT - Decreto 06 maggio 2026)

Finalità, beneficiari e risorse

Per l'annualità 2026 sono destinati 5 milioni di euro alle agevolazioni per nuove azioni di formazione professionale nel settore dell'autotrasporto. I contributi sono rivolti alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi e finanziano iniziative formative rivolte a titolari, soci, amministratori, dipendenti e addetti inquadrati nel contratto collettivo logistica, trasporto e spedizioni, nonché ai dirigenti dipendenti.

Le attività formative devono essere finalizzate all'acquisizione di competenze sulla gestione d'impresa, sulle nuove tecnologie, sullo sviluppo della competitività e sull'innalzamento dei livelli di sicurezza stradale e sul lavoro. Sono esclusi i corsi necessari per l'accesso alla professione o per l'acquisizione e il rinnovo dei titoli obbligatori previsti dalla normativa, così come gli aiuti destinati alla formazione organizzata per adempiere a obblighi di legge.

Le iniziative possono essere sviluppate mediante piani aziendali, interaziendali, territoriali o di filiera. L'attività formativa deve essere avviata dal 1° dicembre 2026 e concludersi entro il 12 giugno 2027, mentre sono ammissibili anche i costi di preparazione del piano formativo sostenuti dopo la pubblicazione del decreto.

Gestione della misura

La gestione tecnica e amministrativa della misura è affidata a RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A., che cura l'istruttoria delle domande, i monitoraggi, i controlli e l'assistenza tecnica ai beneficiari e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Gli oneri di gestione sono finanziati entro il limite massimo del 2% delle risorse stanziate, mentre il Ministero mantiene le funzioni di indirizzo, vigilanza, controllo e decisione.

Beneficiari e presentazione delle domande

Possono presentare domanda:

- le imprese di autotrasporto di merci per conto terzi con sede principale o secondaria in Italia regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale oppure all'Albo nazionale degli autotrasportatori nei casi previsti;

- consorzi e cooperative costituiti secondo le forme previste dalla normativa.

Ogni impresa può presentare una sola domanda, anche se aderisce a un consorzio o a una cooperativa. In presenza di domande duplicate sarà presa in considerazione esclusivamente quella presentata per prima.

Sono escluse le imprese che abbiano riportato esito negativo nei controlli relativi alle due precedenti edizioni degli incentivi per la formazione.

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite la piattaforma telematica di RAM Logistica, Infrastrutture e Trasporti S.p.A., dal 21 settembre al 30 ottobre 2026, con firma digitale del legale rappresentante.

Importi dei contributi

Il contributo massimo concedibile varia in funzione della dimensione dell'impresa:

- 15.000 euro per le microimprese;

- 50.000 euro per le piccole imprese;

- 100.000 euro per le medie imprese;

- 150.000 euro per le grandi imprese.

Per consorzi e cooperative il contributo può raggiungere 300.000 euro, quale somma dei massimali spettanti alle imprese partecipanti.

Il decreto stabilisce inoltre specifici limiti relativi alle ore di formazione, ai compensi della docenza e dei tutor, nonché ai costi dei servizi di consulenza, che non possono superare il 20% dei costi ammissibili. Le spese direttamente riferibili all'attività didattica devono rappresentare almeno il 50% dell'intero progetto.

Formazione a distanza

Qualora venga utilizzata la formazione a distanza, il decreto richiede che i corsi siano svolti mediante sistemi di videoconferenza con identificazione preventiva dei partecipanti, registrazione integrale delle lezioni, conservazione delle registrazioni per tre anni e comunicazione dei codici di accesso al soggetto gestore.

Contenuto della domanda

La domanda deve contenere, tra l'altro:

- il soggetto attuatore della formazione;

- il programma del corso;

- il calendario delle attività;

- il preventivo dettagliato delle spese;

- le dichiarazioni richieste dal decreto.

Le eventuali modifiche al calendario devono essere comunicate tramite la piattaforma almeno tre giorni prima dell'inizio della lezione interessata, salvo casi di forza maggiore adeguatamente documentati.

È inoltre previsto un limite massimo di 2,5 milioni di euro per il totale dei costi preventivati riconducibili a enti di formazione espressione della stessa associazione di categoria.

Istruttoria ed erogazione

Le attività formative possono essere avviate solo dopo il completamento delle verifiche nei casi in cui emergano elementi suscettibili di determinare l'inammissibilità della domanda.

Al termine del progetto formativo, da concludersi entro il 12 giugno 2027, la rendicontazione delle spese deve essere presentata entro il 26 luglio 2027, corredata dalla documentazione contabile, dalla relazione finale e dalla certificazione di un revisore legale indipendente.

Tra i documenti richiesti figurano gli elenchi dei partecipanti, il dettaglio dei costi, la documentazione relativa ai requisiti dell'impresa, i registri di presenza o, in caso di formazione a distanza, le registrazioni dei corsi e i tracciati della piattaforma utilizzata.

Entro il 13 novembre 2027 la Commissione competente conclude la valutazione delle rendicontazioni e trasmette l'elenco delle imprese ammesse al contributo.

Qualora le risorse disponibili non siano sufficienti a soddisfare tutte le domande ammissibili, il contributo viene ridotto proporzionalmente.

Verifiche e revoca

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può effettuare verifiche durante lo svolgimento dei corsi e successivamente alla loro conclusione, anche mediante controlli sulle registrazioni delle apparecchiature tachigrafiche e sulla documentazione relativa ai costi sostenuti.

La domanda è esclusa, in tutto o in parte, in presenza di gravi irregolarità, violazioni delle disposizioni del decreto, dichiarazioni non veritiere, mancato rispetto delle modalità previste per la formazione a distanza o esito negativo dei controlli.

Qualora il contributo sia già stato erogato, è prevista la restituzione delle somme percepite, con i relativi interessi, ferma restando l'eventuale denuncia all'autorità giudiziaria.

di Anna Russo

Fonte normativa