Recupero crediti PAC: linee guida
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce le linee guida per il recupero dei crediti della patente (PAC) perduti dall'impresa o lavoratore autonomo operanti in cantieri in conseguenza delle violazioni accertate dagli organi ispettivi (INL - Nota 24 giugno 2026 n. 4634)
Recupero crediti PAC: linee guida
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro fornisce le linee guida per il recupero dei crediti della patente (PAC) perduti dall'impresa o lavoratore autonomo operanti in cantieri in conseguenza delle violazioni accertate dagli organi ispettivi (INL - Nota 24 giugno 2026 n. 4634)
Il recupero fino a 15 crediti è subordinato alla valutazione di una Commissione territoriale composta dai rappresentanti dell'INL e dell'INAIL, tenuto conto
dell'adempimento dell'obbligo formativo in relazione ai corsi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, da parte dei soggetti responsabili di almeno una delle violazioni di cui all'allegato I-bis del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché dei lavoratori occupati presso il cantiere o i cantieri ove si è verificata la predetta violazione, e della eventuale realizzazione di uno o più investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro (art. 7, co. 1, del D.M. n. 132/2024).
Oltre ai rappresentanti dell'INL e dell'INAIL, partecipano alla Commissione di valutazione i rappresentanti delle ASL e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).
La competenza dell’ASL è individuata in relazione alla sede legale dell’azienda. Per individuare il RLST, in attesa della banca dati INAIL, la Commissione invia una richiesta all'Organismo Paritetico indicato dall'impresa interessata al recupero dei crediti.
Al fine del recupero crediti, gli elementi che le Commissioni devono considerare sono:
1) formazione in materia di salute e sicurezza; e/o
2) investimenti in materia di salute e sicurezza.
I percorsi formativi validi ai fini del riconoscimento dei crediti devono rispettare i seguenti criteri:
a) soggetti formatori: sono i soggetti individuati nell’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025, ad esclusione del datore di lavoro, nelle more dell’adozione dell’Accordo Stato Regioni previsto dalla L. n. 198/2025;
b) modalità di erogazione: i corsi possono essere erogati in presenza e/o anche in videoconferenza sincrona, laddove la Commissione non ritenga quest’ultima modalità incompatibile rispetto agli scopi formativi, nel rispetto delle indicazioni presenti nell’Accordo Stato Regioni del 17 aprile 2025;
c) partecipanti: per i corsi in presenza e in videoconferenza sincrona il numero massimo di partecipanti è pari a 30;
d) contenuti minimi: il corso di formazione deve essere in linea con le violazioni che hanno portato la decurtazione dei crediti; pertanto, la Commissione, anche su proposta dell’istante, né indicherà i contenuti;
e) docenti: i docenti devono essere in possesso dei requisiti previsti dal MLPS - decreto 6 marzo 2013; il datore di lavoro non può essere docente formatore;
f) attestato: il soggetto formatore rilascia un attestato unico per ciascun corso che contenga i seguenti elementi:
denominazione del soggetto formatore;
dati anagrafici del partecipante al corso (nome, cognome, codice fiscale);
tipologia di corso e durata;
indicazione “valido ai fini del recupero crediti”;
modalità di erogazione del corso;
firma del legale rappresentante del soggetto formatore o suoi incaricati, preferibilmente in formato digitale;
data e luogo.
I crediti sono riconosciuti nel rispetto dei seguenti criteri:
test di verifica: per attribuire i crediti, il corso deve concludersi con un test di apprendimento che deve essere superato con almeno il 70% di risposte corrette;
- frequenza minima: i crediti vengono attribuiti solo se il discente ha frequentato almeno il 90% delle ore previste dal programma.
La durata del corso di formazione deve tener conto della gravità delle violazioni e della diversa tipologia delle stesse. In particolare, il corso di formazione dovrà avere una durata minima pari a: (30 - crediti rimanenti) * un moltiplicatore compreso fra 0,8 e 1,5.
Il moltiplicatore è individuato tenendo conto della gravità delle violazioni e della concorrenza di violazioni di diversa specie.
Per quanto concerne il numero dei crediti da attribuire: corrispondenza crediti/ora: 0.25/1 (per ogni ora di formazione si riconoscono 0.25 crediti) con arrotondamento al numero intero per difetto (7 ore = 1,75 crediti arrotondati per difetto a 1 credito).
Poiché i crediti possono essere recuperati progressivamente, l’impresa o il lavoratore autonomo ha facoltà di presentare un piano formativo suddiviso in moduli. Su richiesta dell’impresa e del lavoratore autonomo la Commissione si riunisce ai fini del riconoscimento dei crediti maturati in ragione della formazione effettuata e dei moduli formativi conclusi.
Gli investimenti devono essere sostenibili, sia finanziariamente che organizzativamente, e coerenti con la struttura e le dimensioni dell'impresa, specialmente per i lavoratori autonomi.
La Commissione valuta l'investimento in base alle risorse economiche, alla capacità di ridurre infortuni e malattie professionali e alle tipologie di violazioni riscontrate.
Per il recupero dei crediti, è essenziale che gli investimenti siano mirati a migliorare concretamente gli standard di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. Tali investimenti devono essere valutati in rapporto allo stato dell’arte e alle esigenze specifiche dell’impresa, con particolare attenzione alla sostenibilità finanziaria e organizzativa.
A tal fine, si considerano utili al recupero dei crediti le seguenti tipologie di investimenti:
1) Sistemi di rilevamento ambientale (ad esempio, Sensori per radiazioni, rumore, temperatura, gas; Monitoraggio in tempo reale delle condizioni di esposizione);
2) Dispositivi di protezione individuale (DPI) o abbigliamento da lavoro intelligenti (ad esempio, Dispositivi di protezione o abbigliamento da lavoro con elettronica o sensori integrati. E' necessario dare evidenza che i DPI non siano solo acquistati, ma anche utilizzati dai lavoratori; pertanto, l’utilizzo sarà verificato attraverso l’evidenza della formazione e dell’eventuale addestramento);
3) Tecnologie per la sorveglianza sanitaria (ad esempio, Cartelle cliniche elettroniche; Sistemi di tracciamento per esposizione a sostanze pericolose);
4) Robotica e automazione (ad esempio, Sistemi robotici per operazioni pericolose; Droni in attività o contesti ad alto rischio);
5) Metodologie didattiche e di assistenza, caratterizzate da tecnologie immersive (ad esempio, Adozione di sistemi con realtà virtuale, aumentata o mista).
Gli investimenti effettuati anche grazie al contributo pubblico sono ritenuti validi.
Il recupero dei crediti può essere inoltre pianificato in modo graduale, sulla base dei risultati conseguiti e mediante una programmazione accurata degli stati di avanzamento degli investimenti.
L’impresa o il lavoratore autonomo deve inviare la richiesta di recupero crediti tramite apposita modulistica, illustrando la proposta in relazione ai crediti decurtati (ad esempio formazione, investimenti, tempi). È possibile richiedere un confronto con la Commissione.
L’istanza deve essere trasmessa in modalità telematica alla PEC dell’Ufficio territoriale dell’Ispettorato del lavoro dove ha sede la Commissione, anche per il tramite dell’associazione di rappresentanza.
L’attribuzione dei crediti può avvenire tenendo conto dei seguenti parametri:
- per investimenti compresi fra 5.000,00 e 25.000,00 euro = 1 Credito;
- per investimenti compresi fra 25.000,01 e 50.000,00 euro = 3 Crediti;
- per investimenti compresi superiori a 50.000,00 euro = 6 Crediti.
di Ciro Banco



