giovedì, 18 giugno 2026 | 12:45

Dichiarazione 730: definiti i controlli preventivi sui rimborsi

Definiti i criteri per individuare le dichiarazioni modello 730/2026 con esito a rimborso da sottoporre a controllo preventivo (AdE - Provvedimento 17 giugno 2026, n. 182408)

Dichiarazione 730: definiti i controlli preventivi sui rimborsi

Definiti i criteri per individuare le dichiarazioni modello 730/2026 con esito a rimborso da sottoporre a controllo preventivo (AdE - Provvedimento 17 giugno 2026, n. 182408)

L'Agenzia delle Entrate dà attuazione alle disposizioni contenute nell'art. 5, co. 3-bis, DLgs 21 novembre 2014, n. 175, individuando i criteri da utilizzare per selezionare le dichiarazioni modello 730/2026 con esito a rimborso da sottoporre a controllo preventivo.

Il provvedimento riguarda le dichiarazioni presentate con modifiche rispetto al modello precompilato che incidono sulla determinazione del reddito o dell'imposta e che possono evidenziare particolari anomalie o incoerenze.

In particolare, l'Agenzia stabilisce che gli elementi di incoerenza sono individuati nello scostamento per importi significativi rispetto ai dati risultanti nei modelli di versamento, nelle certificazioni uniche e nelle dichiarazioni dell'anno precedente, nonché nella presenza di altri elementi di significativa incoerenza rispetto ai dati inviati da enti esterni o a quelli esposti nelle certificazioni uniche.

Pertanto, possono essere selezionate per il controllo preventivo le dichiarazioni che presentano differenze rilevanti rispetto alle informazioni già in possesso dell'Amministrazione finanziaria, provenienti sia dalle dichiarazioni precedenti sia dalle comunicazioni trasmesse da soggetti terzi.

Il provvedimento prevede inoltre che possano essere sottoposte a verifica anche le dichiarazioni modello 730/2026 con rimborso nelle quali emergano situazioni di rischio dovute a irregolarità rilevate negli anni precedenti.

Nelle motivazioni, l'Agenzia richiama la disciplina introdotta dalla legge di stabilità 2016, che consente l'effettuazione di controlli preventivi quando la dichiarazione precompilata viene modificata e presenta elementi di incoerenza rispetto ai criteri stabiliti dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate oppure quando determina un rimborso superiore a 4.000 euro.

La norma dispone che tali controlli possano essere eseguiti in via automatizzata o mediante verifica della documentazione giustificativa entro quattro mesi dal termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, oppure dalla data di presentazione se successiva. Inoltre, il rimborso eventualmente spettante viene erogato non oltre il sesto mese successivo al termine previsto per la trasmissione della dichiarazione, ovvero dalla data di trasmissione se effettuata oltre il termine ordinario.

L'Agenzia ricorda altresì che, in virtù del richiamo contenuto nell'art. 1, co. 4, DLgs n. 175 del 2014, i controlli preventivi possono essere applicati non solo alle dichiarazioni presentate direttamente dal contribuente o tramite il sostituto d'imposta, ma anche a quelle trasmesse tramite CAF o professionisti abilitati.

In conclusione, il provvedimento approva formalmente i criteri che consentono all'Amministrazione finanziaria di individuare le dichiarazioni modello 730/2026 con esito a rimborso che presentano anomalie significative o profili di rischio, al fine di effettuare i controlli preventivi previsti dalla legge prima dell'erogazione del rimborso richiesto dal contribuente.

di Anna Russo

Fonte normativa