lunedì, 15 giugno 2026 | 09:57

Emergenza Caldo: in Calabria divieto di lavoro ad elevate temperature in caso di rischio “alto”

La Regione Calabria vieta lo svolgimento di determinate attività in caso di caldo eccessivo, fino al 30 settembre 2026, nei giorni di alto rischio (Reg. Calabria - Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 10 giugno 2026, n. 1)

Emergenza Caldo: in Calabria divieto di lavoro ad elevate temperature in caso di rischio “alto”

La Regione Calabria vieta lo svolgimento di determinate attività in caso di caldo eccessivo, fino al 30 settembre 2026, nei giorni di alto rischio (Reg. Calabria - Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale 10 giugno 2026, n. 1)

La Regione Calabria con Ordinanza n. 1 del 10 giugno 2026, ha vietato il lavoro in condizioni di esposizione prolungata al sole e ad elevate temperature, dalle ore 12:30 alle ore 16:00, con efficacia immediata e fino al 30 settembre 2026, sull’intero territorio regionale nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di lavoro

- nel settore agricolo e florovivaistico

- nel settore dell’igiene ambientale

- nei cantieri edili e affini

- negli stabilimenti nei quali si opera in ambienti confinati o privi di adeguata ventilazione

- nel settore estrattivo

in condizioni di esposizione prolungata a elevate temperature e a stress termico ambientale, limitatamente ai soli giorni in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/ riferita a: “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa” ore 12:00, segnali un livello di rischio “ALTO”.

Restano salvi eventuali provvedimenti sindacali limitati all'ambito territoriale di riferimento.

Le limitazioni non trovano applicazione per gli interventi che, a seguito di eventi imprevedibili, siano improrogabili e indispensabili al ripristino di servizi essenziali.

La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza, comporterà le conseguenze sanzionatorie come per legge (art. 650 c.p. se il fatto non costituisce più grave reato).

di Connie Ronga

Fonte Normativa