Attività lavorative gravose: chiarimenti
L'Istituto fornisce chiarimenti in ordine alle attività lavorative gravose che, sulla base della classificazione Istat delle professioni, danno diritto a pensionamenti agevolati (INPS - messaggio 29 maggio 2026 n. 1808)
Attività lavorative gravose: chiarimenti
L'Istituto fornisce chiarimenti in ordine alle attività lavorative gravose che, sulla base della classificazione Istat delle professioni, danno diritto a pensionamenti agevolati (INPS - messaggio 29 maggio 2026 n. 1808)
Lo svolgimento di attività lavorative cc.dd. gravose, in presenza di determinati requisiti e condizioni, consente l'accesso all'APE sociale, alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata con disapplicazione dell'adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita.
Le attività lavorative gravose che danno diritto a pensionamenti agevolati sono individuate in relazione alla classificazione Istat delle professioni.
La legge 11 dicembre 2016, n. 232 ha previsto la possibilità di accedere ai pensionamenti agevolati in favore dei lavoratori che svolgono attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo, al ricorrere di determinati requisiti e condizioni.
In particolare, negli allegati C ed E della citata legge n. 232 del 2016 sono specificate le attività lavorative che consentono, rispettivamente, l'accesso all'APE sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci.
Successivamente, la legge 27 dicembre 2017, n. 205, con riferimento agli addetti ad attività gravose ha previsto:
- la possibilità di accedere anticipatamente alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata senza l'applicazione dell'adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita per il biennio 2019-2020;
- l'inclusione di nuove professioni che consentono l'accesso all'APE sociale e alla pensione anticipata per i lavoratori precoci;
- l'adozione di un decreto interministeriale per la specificazione delle professioni gravose.
L'elenco delle professioni gravose è stato adottato con l'allegato A del decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 5 febbraio 2018.
A decorrere dal 1° gennaio 2022 il suddetto elenco è stato sostituito ai soli fini del riconoscimento dell'APE sociale (Allegato 3, L 30 dicembre 2021 n. 234).
Da ultimo, l'articolo 1, comma 186, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, per i lavoratori che svolgono attività lavorative gravose di cui alle professioni indicate nell'allegato B alla legge n. 205 del 2017, ha previsto che il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia e il requisito contributivo per la pensione anticipata non vengano adeguati all'incremento della speranza di vita previsto per il biennio 2027-2028.
Pertanto:
- nell'allegato A al decreto ministeriale 5 febbraio 2018 sono indicate le professioni gravose il cui svolgimento consente l'accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e anticipata con disapplicazione dell'adeguamento dei requisiti pensionistici agli incrementi della speranza di vita;
- nell'allegato 3 alla legge n. 234 del 2021 sono indicate le professioni gravose il cui svolgimento consente l'accesso all'APE sociale.
In entrambi gli allegati le professioni gravose sono individuate mediante l'associazione a un determinato codice professionale ISTAT, in base alla classificazione delle professioni ISTAT 2011.
In entrambi gli allegati le professioni gravose sono individuate mediante l'associazione a un determinato codice professionale ISTAT, in base alla classificazione delle professioni ISTAT 2011.
A decorrere dal 2023, l'ISTAT ha adottato la nuova classificazione delle professioni (CP2021), prevedendo una tabella di raccordo tra la classificazione delle professioni 2011 e la classificazione delle professioni 2021. A partire dal mese di aprile 2025 i nuovi codici ISTAT sono stati recepiti nelle comunicazioni obbligatorie UNILAV.
A seguito dell'adozione della nuova classificazione, ai fini dell'accesso ai pensionamenti agevolati, l'Istituto chiarisce che:
- la categoria professionale “Addetti all'assistenza personale” - Classificazione ISTAT 5.4.4.3 (CP2011), specificata nel decreto interministeriale 5 febbraio 2018, per l'accesso alla pensione anticipata per i lavoratori precoci, alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata con disapplicazione dell'adeguamento agli incrementi della speranza di vita, sulla base della tabella di raccordo CP2011-CP2021, corrisponde alla categoria professionale “Addetti all'assistenza personale” - classificazione ISTAT 5.5.2.3.0 (CP2021);
- la categoria professionale “Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati” - Classificazione ISTAT 5.4.4. (CP2011), specificata nell'allegato 3 alla legge n. 234 del 2021, per l'accesso all'APE sociale, sulla base della tabella di raccordo CP2011-CP2021, corrisponde alla categoria professionale “Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati” - classificazione ISTAT 5.5.2 (CP2021);
- la categoria professionale “Operatori della cura estetica” - Classificazione ISTAT 5.4.3 (CP2011), specificata nell'allegato 3 alla legge n. 234 del 2021, per l'accesso all'APE sociale, sulla base della tabella di raccordo CP2011-CP2021, corrisponde alla categoria professionale “Operatori della cura estetica” Classificazione ISTAT 5.5.1 (CP2021).
Pertanto, le domande di accesso ai pensionamenti agevolati presentate dai lavoratori addetti a professioni gravose saranno definite e/o riesaminate alla luce delle suddette corrispondenze.
di Ciro Banco
Fonte Normativa



