Rottamazione-quater: prossima scadenza il 31 maggio
In arrivo la scadenza della prossima rata della Rottamazione-quater (AdE-Riscossione - Comunicato 27 maggio 2026)
Rottamazione-quater: prossima scadenza il 31 maggio
In arrivo la scadenza della prossima rata della Rottamazione-quater (AdE-Riscossione - Comunicato 27 maggio 2026)
Il termine di pagamento è fissato dalla legge al 31 maggio 2026 e riguarda i contribuenti che sono in regola con i versamenti precedenti e che, per mantenere i benefici previsti, devono continuare a rispettare il proprio piano di Definizione agevolata delle cartelle.
La scadenza del 31 maggio interessa il pagamento della dodicesima rata della Rottamazione-quater, che diventa undicesima per i soggetti con residenza, sede legale o operativa nei territori indicati dal DL n. 61/2023, il cosiddetto “Decreto Alluvione”. Lo stesso termine riguarda anche i contribuenti riammessi alla Definizione agevolata dalla L n. 15/2025, chiamati al pagamento della quarta rata.
Per la rata del 31 maggio, in considerazione dei cinque giorni di tolleranza concessi dalla legge e dei differimenti in caso di termini coincidenti con giorni festivi, saranno considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro l’8 giugno 2026.
Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando i moduli corrispondenti alla rata in scadenza, disponibili anche sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.
In caso di mancato pagamento, oppure di versamento effettuato oltre il termine ultimo o per importi parziali, la legge prevede la perdita dei benefici della definizione agevolata e gli importi già corrisposti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.
È possibile effettuare il pagamento in banca, agli uffici postali, nelle tabaccherie e ricevitorie, agli sportelli bancomat abilitati (ATM), utilizzando i canali telematici delle banche, di Poste Italiane e degli altri Prestatori di Servizi di Pagamento aderenti al nodo pagoPA.
Il pagamento può essere effettuato anche sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, tramite l’App Equiclick oppure direttamente agli sportelli dell’ente prenotando un appuntamento.
Moduli di pagamento e servizi online
I contribuenti che hanno necessità di recuperare i moduli per il pagamento delle rate possono ottenerne una copia nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, accedendo con Spid, Cie e Cns e, per professionisti e imprese, anche con le credenziali dell’Agenzia delle Entrate.
È inoltre possibile ricevere i moduli via e-mail inviando una richiesta dall’area pubblica del sito, senza necessità di credenziali, allegando un documento di riconoscimento.
Sul sito è disponibile anche il servizio “ContiTu”, che consente di scegliere di pagare in via agevolata soltanto alcuni degli avvisi o delle cartelle contenuti nella comunicazione delle somme dovute.
Online il calendario delle Rottamazioni
Per facilitare i contribuenti nella gestione delle scadenze delle rate delle Definizioni agevolate è disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione un calendario completo con tutti i termini di pagamento previsti per la Rottamazione-quater, la riammissione e la futura Rottamazione-quinquies.
Lo scadenzario consente di tenere sotto controllo le date di interesse, salvarle come promemoria anche sul proprio smartphone e, se necessario, procedere direttamente al pagamento delle rate.
Cosa prevede la Rottamazione-quater
La Rottamazione-quater, introdotta dalla Legge di Bilancio 2023, riguarda i carichi affidati all’agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 giugno 2022.
La definizione agevolata consente di versare solo gli importi dovuti a titolo di capitale e di rimborso spese per i diritti di notifica e le eventuali procedure esecutive.
Non devono invece essere corrisposte le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio.
Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative, diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o contributive, non sono dovute le somme a titolo di interessi, comprese le cosiddette maggiorazioni, nonché quelle dovute a titolo di aggio.
di Anna Russo
Fonte normativa



