CCNL Lavanderie industriali: rinnovo 2026-2028
L’intesa prevede 188 euro di aumento medio e interventi su orario di lavoro, welfare e sicurezza (Cod. CNEL D0L1)
CCNL Lavanderie industriali: rinnovo 2026-2028
L’intesa prevede 188 euro di aumento medio e interventi su orario di lavoro, welfare e sicurezza (Cod. CNEL D0L1)
Con la sottoscrizione dell'ipotesi di accordo il 19 maggio 2026, tra Assosistema Confindustria e le organizzazioni sindacali Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL, è stato rinnovato il CCNL delle Lavanderie industriali. Il contratto, scaduto il 31 dicembre, riguarda circa 25mila lavoratori impiegati in oltre 1.200 imprese dei comparti turistico e sanitario e avrà validità per il triennio 2026-2028.
Sul piano economico l'intesa prevede un aumento complessivo medio (TEC) riferito al livello B1 pari a 188 euro. L'aumento dei minimi tabellari (TEM) è pari a 180 euro lordi mensili, corrispondenti al 9,8%, ed è erogato in quattro tranche: 50 euro da maggio 2026, 20 euro da dicembre 2026, 50 euro da ottobre 2027 e 60 euro da ottobre 2028. Il montante complessivo è pari a 3.500 euro pro capite, di cui 100 euro in welfare da erogare entro marzo 2027.
L'elemento perequativo per le aziende che non applicano la contrattazione di secondo livello passa da 350 a 380 euro nel corso della vigenza contrattuale. Nel triennio il contributo aziendale al fondo integrativo pensionistico Previmoda aumenta dello 0,1% e il contributo al fondo sanitario FASIIL sale da 12 a 15 euro mensili. Per le vittime di violenza di genere è prevista la copertura aziendale della quota FASIIL durante il periodo di aspettativa.
Sul piano normativo le riduzioni dell'orario di lavoro (ROL) per tutti i turnisti salgono a 56 ore annue dal 2027. Per i cicli di sterilizzazione organizzati su 6 e 7 giorni le ROL diventano rispettivamente 68 e 80 ore. È riconosciuto il tempo di vestizione per la sterilizzazione, 10 minuti al giorno dal 2026 e 15 minuti al giorno dal gennaio 2027.
Tra le altre misure la quota dei contratti a termine è ridotta dal 35% al 30% e viene introdotta l'assistenza legale a carico dell'azienda per i lavoratori preposti alla sicurezza. L'accordo rafforza le relazioni industriali e gli organismi paritetici e introduce linee guida su diversità, equità e inclusione, banca ore solidale e accomodamenti ragionevoli. Il diritto allo studio è esteso ai corsi universitari nell'ambito delle 150 ore.
Nelle prossime settimane l'intesa sarà sottoposta alle lavoratrici e ai lavoratori del settore nelle assemblee previste.
di Alfonso Della Corte
Fonte Contrattuale
- Ipotesi di accordo 19/5/2026
- Testo Unico Vigente



