Metalmeccanica Confapi, firmato un accordo di interpretazione
Con accordo del 29 aprile 2026 UNIONMECCANICA-CONFAPI e le OO.SS. del settore Metalmeccanica PMI chiariscono la natura dell’ipotesi di accordo firmata il 24 luglio 2026 per il rinnovo del CCNL - (Cod. CNEL C018)
Metalmeccanica Confapi, firmato un accordo di interpretazione
Con accordo del 29 aprile 2026 UNIONMECCANICA-CONFAPI e le OO.SS. del settore Metalmeccanica PMI chiariscono la natura dell’ipotesi di accordo firmata il 24 luglio 2026 per il rinnovo del CCNL - (Cod. CNEL C018)
In data 29 aprile 2026, UNIONMECCANICA-CONFAPI e FIM-CISL, FIOM-CGIL, la UILM-UIL, hanno firmato un verbale per la corretta interpretazione dell’ipotesi di accordo siglata il 24 luglio 2025 per il rinnovo del CCNL, al fine di garantire la corretta applicazione delle normative vigenti e fornire certezze operative alle aziende e ai lavoratori.
Ciò posto, le Parti confermano e chiariscono che l’Ipotesi di Accordo del 24 luglio 2025 costituisce a ogni effetto un nuovo rinnovo contrattuale biennale (per il periodo 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2026) della parte economica del CCNL UNIONMECCANICA-CONFAPI, sottoscritto a seguito della naturale scadenza del precedente contratto avvenuta il 31 dicembre 2024.
L’accordo non è da intendersi quale “accordo ponte” bensì quale ridefinizione dei nuovi minimi contrattuali previsti a livello nazionale. Pertanto, l’incremento complessivo a regime di € 100,00 (parametrato al 5° livello), suddiviso nella tranche di € 50,00 per l’annualità 2025 e di € 50,00 per l’annualità 2026, costituisce incremento retributivo derivante e in esecuzione del rinnovo contrattuale.
Le Parti ribadiscono che anche la quota di incremento relativa all’anno 2025 (pari a € 50,00 per il 5° livello, comprensiva delle componenti di € 22,10 e € 27,90) è parte integrante della nuova struttura dei minimi retributivi definita dal rinnovo e non è riconducibile a regimi di ultrattività del precedente contratto.
di Connie Ronga
Fonte Contrattuale



