Conversione del decreto PNRR: le novità fiscali
Con la pubblicazione nella G.U. n. 91/2026 della legge n. 50 del 20 aprile 2026 di conversione del decreto legge n. 19/2026, sono state introdotte disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione. Di seguito alcune delle novità di rilievo in ambito fiscale
Conversione del decreto PNRR: le novità fiscali
Conservazione delle scritture contabili (art. 8, comma 1)
Si dispone l’eliminazione dell’obbligo di conservazione decennale delle ricevute cartacee diverse dalle fatture,
scontrini o ricevute fiscali, generate dai terminali (c.d. “terminali POS”) abilitati ad accettare pagamenti con carta di credito, debito e prepagata.
In luogo a tali documenti cartacei, è possibile utilizzare le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione fornita – anche in formato digitale – da banche e intermediari finanziari (estratto conto, per i rapporti di conto corrente), qualora le stesse contengano le informazioni relative alle singole operazioni poste in essere e siano conservate secondo le modalità civilistiche.
Termini di fatturazione delle operazioni IVA (art. 8, commi 3-bis e 3-ter)
Si estende la possibilità di emettere una sola fattura, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, anche per le cessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione in nome e per conto delle singole imprese di un raggruppamento temporaneo (RTI) da parte della mandataria.
Misure in materia di start-up innovative (art. 23, commi 5-quater e 5-quinquies)
Si introduce un regime temporaneo e derogatorio che consente di richiedere ex post (entro il 31 maggio 2026) la detrazione del 65% per gli investimenti in startup innovative effettuati nel primo semestre del 2025, regolamentando contestualmente i controlli ministeriali sul rispetto dei massimali previsti per gli aiuti de minimis.
di Anna Russo
Fonte normativa



