lunedì, 27 aprile 2026 | 10:18

Conversione del decreto PNRR: le novità fiscali

Con la pubblicazione nella G.U. n. 91/2026 della legge n. 50 del 20 aprile 2026 di conversione del decreto legge n. 19/2026, sono state introdotte disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione. Di seguito alcune delle novità di rilievo in ambito fiscale

Conversione del decreto PNRR: le novità fiscali

Con la pubblicazione nella G.U. n. 91/2026 della legge n. 50 del 20 aprile 2026 di conversione del decreto legge n. 19/2026, sono state introdotte disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione. Di seguito alcune delle novità di rilievo in ambito fiscale


Conservazione delle scritture contabili (art. 8, comma 1)

Si dispone l’eliminazione dell’obbligo di conservazione decennale delle ricevute cartacee diverse dalle fatture,
scontrini o ricevute fiscali, generate dai terminali (c.d. “terminali POS”) abilitati ad accettare pagamenti con carta di credito, debito e prepagata.

In luogo a tali documenti cartacei, è possibile utilizzare le comunicazioni inviate ai clienti e la documentazione fornita – anche in formato digitale – da banche e intermediari finanziari (estratto conto, per i rapporti di conto corrente), qualora le stesse contengano le informazioni relative alle singole operazioni poste in essere e siano conservate secondo le modalità civilistiche.

Termini di fatturazione delle operazioni IVA (art. 8, commi 3-bis e 3-ter)

Si estende la possibilità di emettere una sola fattura, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni, anche per le cessioni di beni e prestazioni di servizi oggetto di fatturazione in nome e per conto delle singole imprese di un raggruppamento temporaneo (RTI) da parte della mandataria.

Misure in materia di start-up innovative (art. 23, commi 5-quater e 5-quinquies)

Si introduce un regime temporaneo e derogatorio che consente di richiedere ex post (entro il 31 maggio 2026) la detrazione del 65% per gli investimenti in startup innovative effettuati nel primo semestre del 2025, regolamentando contestualmente i controlli ministeriali sul rispetto dei massimali previsti per gli aiuti de minimis. 

di Anna Russo

Fonte normativa