lunedì, 23 marzo 2026 | 17:47

CCNL Penne e Spazzole: rinnovo da 193 euro

L'intesa introduce incrementi tabellari e sul welfare, con interventi normativi su salute, studio e tutele per i lavoratori fragili

CCNL Penne e Spazzole: rinnovo da 193 euro

L'intesa introduce incrementi tabellari e sul welfare, con interventi normativi su salute, studio e tutele per i lavoratori fragili

L'aumento economico complessivo (TEC) previsto dall'ipotesi di accordo sottoscritta da Assoscrittura e Assospazzole e da Filctem-CGIL, Femca-CISL e Uiltec-UIL per il rinnovo del CCNL del settore penne, spazzole e pennelli ammonta a 193 euro nel triennio 1° gennaio 2026 - 31 dicembre 2028. L'incremento sui minimi tabellari (TEM), pari al 9,6% ovvero 188 euro al quarto livello, sarà erogato in quattro tranche: 63 euro ad aprile 2026, 50 euro ad aprile 2027, 50 euro ad aprile 2028 e 25 euro ad ottobre 2028.

Sul fronte del welfare contrattuale, il contributo al fondo sanitario integrativo Sanimoda per l'accesso al piano Platinum aumenta da 15 a 18 euro. L'elemento perequativo, la quota annuale corrisposta ai lavoratori dalle aziende che non applicano la contrattazione di secondo livello, sale dagli attuali 330 a 350 euro.

In materia normativa, viene estesa la fruibilità dei permessi per lutto e grave infermità ai genitori e ai figli del coniuge o convivente, e il periodo di conservazione del posto per gravi patologie passa da 18 a 19 mesi. L'intesa rafforza il sistema di informazione e consultazione a livello aziendale in merito alla gestione degli orari di lavoro, alla mobilità interna non provvisoria tra stabilimenti e all'introduzione di nuove tecnologie, sistemi automatizzati o nuovi modelli organizzativi con ricadute sulle condizioni di lavoro, le professionalità e l'occupazione.

In tema di contrasto alla violenza di genere, è introdotto un mese aggiuntivo di retribuzione a carico delle aziende per le lavoratrici inserite in percorsi di protezione certificati, successivamente alla fruizione dei tre mesi a carico dell'INPS previsti dalla normativa vigente. I permessi retribuiti per il diritto allo studio vengono estesi agli studenti universitari. Sono inoltre inserite linee guida sugli "accomodamenti ragionevoli", con l'impegno delle parti a individuare soluzioni organizzative, tecnologiche e contrattuali volte a rimuovere o ridurre i fattori ostativi all'impiego dei lavoratori con disabilità.

Il testo sarà ora sottoposto alle assemblee dei lavoratori per la definitiva approvazione.

di Alfonso Della Corte

Fonte Contrattuale