venerdì, 02 gennaio 2026 | 13:35

Manovra 2026: ape sociale e NASpI

La Manovra conferma l’applicazione nel 2026 dell’APE sociale nella versione prevista dalla Legge di bilancio per il 2025. Inoltre, prevede che l’erogazione della NASpI non avvenga più in un’unica soluzione (Legge 30 dicembre 2025 n. 199)

Manovra 2026: ape sociale e NASpI

La Manovra conferma l’applicazione nel 2026 dell’APE sociale nella versione prevista dalla Legge di bilancio per il 2025. Inoltre, prevede che l’erogazione della NASpI non avvenga più in un’unica soluzione (Legge 30 dicembre 2025 n. 199)


Ape sociale

La Manovra (art. 1, co. 162-163) conferma l’applicazione nel 2026 dell’APE sociale nella versione prevista dalla legge di bilancio per il 2025, prevedendo, quindi, per l’accesso alla misura il requisito anagrafico di 63 anni e 5 mesi, per i soggetti che si trovino in condizione di disoccupazione, assistenza a familiare con disabilità grave, riduzione della capacità lavorativa per invalidità grave, dipendenti per lavori usuranti individuati dalla normativa).

Disposta, inoltre, l’applicazione di alcune misure di semplificazione nell’accesso alla domanda anche per i soggetti che verranno a trovarsi nel corso del 2026 nelle condizioni indicate dalla normativa vigente.

Il beneficio non è cumulabile con altri redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5mila euro lordi annui.

Liquidazione anticipata della NASpI

La Manovra (art. 1, co. 176) prevede che l’erogazione della prestazione non avvenga più in un’unica soluzione, ma in 2 rate:

- la prima pari al 70% dell'intero importo;

- la seconda del restante 30% da corrispondere al termine della durata della prestazione, e comunque non oltre il termine di 6 mesi dalla data di presentazione della domanda di anticipazione.

L’erogazione della seconda rata è concessa previa verifica della mancata rioccupazione del beneficiario, nonché previa verifica del fatto che il soggetto medesimo non sia titolare di pensione diretta (eccetto l'assegno ordinario di invalidità).


di Francesca Esposito

Fonte normativa