giovedì, 22 febbraio 2024 | 16:48

Riforma accertamento: nuovi requisiti per il rappresentante fiscale

Ai fini della riforma fiscale, sono stati introdotti, a partire dal 22 febbraio 2024, nuovi requisiti per la nomina e l’operatività del rappresentante fiscale per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni evasivi e fraudolenti in ambito IVA (art. 4, DLgs 12 febbraio 2024 n. 13)

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Riforma accertamento: nuovi requisiti per il rappresentante fiscale

Ai fini della riforma fiscale, sono stati introdotti, a partire dal 22 febbraio 2024, nuovi requisiti per la nomina e l’operatività del rappresentante fiscale per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni evasivi e fraudolenti in ambito IVA (art. 4, DLgs 12 febbraio 2024 n. 13)

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Il rappresentante fiscale nominato dal soggetto non residente per l’assolvimento degli obblighi in materia di IVA, deve essere in possesso dei seguenti requisiti soggettivi:

- non aver riportato condanne, anche non definitive, o sentenze emesse ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale per reati finanziari;

- non aver procedimenti penali pendenti nella fase del giudizio per reati finanziari;

- non aver commesso violazioni gravi e ripetute, per loro natura ed entità, alle disposizioni in materia contributiva e tributaria;

- non trovarsi in una delle condizioni previste dall'art. 15, co. 1, L 19 marzo 1990, n. 55.

In caso di nomina di una persona giuridica, i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal legale rappresentante dell'ente. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuati i criteri al ricorrere dei quali il rappresentante fiscale può assumere tale ruolo solo previo rilascio di idonea garanzia, graduata anche in relazione al numero di soggetti rappresentati.


Per i soggetti non residenti che adempiono agli obblighi IVA con il rappresentante fiscale in possesso dei suddetti requisiti, l'inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie avviene previo rilascio di un'idonea garanzia. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze sono individuati i criteri e le modalità di rilascio della garanzia.

Il rappresentante fiscale che trasmette all'Agenzia delle entrate la dichiarazione di inizio o variazione attività, in cui risulti l'esercizio dell'opzione per l'inclusione del numero di partita IVA nella citata banca dati, ha l'obbligo di verificare la completezza del corredo documentale e informativo prodotto dal contribuente e la relativa corrispondenza alle notizie in suo possesso.

 

Nei confronti del rappresentante fiscale che non adempie agli obblighi di cui sopra è irrogata la sanzione amministrativa da euro 3.000 a euro 50.000.

di Patrizio Petricelli

Fonte Normativa

Approfondimento

Rassegna Stampa

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