mercoledì, 21 febbraio 2024 | 10:05

APE sociale: proroga al 31 dicembre 2024 con 63 anni e 5 mesi

L'Inps fornisce istruzioni in merito alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2024 alle disposizioni in materia di APE sociale (INPS - circolare 20 febbraio 2024 n. 35).

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APE sociale: proroga al 31 dicembre 2024 con 63 anni e 5 mesi

L'Inps fornisce istruzioni in merito alle modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2024 alle disposizioni in materia di APE sociale (INPS - circolare 20 febbraio 2024 n. 35).

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Proroga dell'APE sociale al 31 dicembre 2024 con innalzamento del requisito anagrafico per l'accesso al beneficio


Le disposizioni in materia di APE sociale continuano ad applicarsi ai soggetti che si trovano nelle condizioni di cui alle lettere da a) a d) dell'articolo 1, comma 179, L 11 dicembre 2016 n. 232, fino al 31 dicembre 2024, in presenza del requisito anagrafico di 63 anni e 5 mesi (art. 1, co. 136, L 30 dicembre 2023 n. 213):

a) si trovano in stato di disoccupazione a seguito di cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della L 15 luglio 1966 n. 604, ovvero per scadenza del termine del rapporto di lavoro a tempo determinato a condizione che abbiano avuto, nei trentasei mesi precedenti la cessazione del rapporto, periodi di lavoro dipendente per almeno diciotto mesi hanno concluso integralmente la prestazione per la disoccupazione loro spettante e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;

b) assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ovvero un parente o un affine di secondo grado convivente qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i settanta anni di età oppure siano anch'essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;

c) hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74% e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;

d) sono lavoratori dipendenti all’interno delle professioni previste dalla norma (allegato C, L 11 dicembre 2016 n. 232) che svolgono da almeno 7 anni negli ultimi 10 ovvero almeno 6 anni negli ultimi sette attività lavorative per le quali è richiesto un impegno tale da rendere particolarmente difficoltoso e rischioso il loro svolgimento in modo continuativo e sono in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.

Pertanto, relativamente alle domande di verifica delle condizioni di accesso al beneficio presentate dal 1° gennaio 2024, è necessario accertare, tra gli altri requisiti, che i soggetti siano in possesso, al momento della domanda, o comunque la perfezionino entro il 31 dicembre 2024, di un'età anagrafica pari ad almeno 63 anni e 5 mesi.

Le nuove disposizioni trovano applicazione anche nei confronti di coloro che hanno perfezionato i requisiti per l'accesso al beneficio negli anni precedenti e che non hanno presentato la relativa domanda di verifica, nonché ai soggetti decaduti dal beneficio (ad esempio, per superamento dei limiti reddituali annuali) che ripresentano domanda nell'anno 2024.

L'articolo 1, comma 136, della legge di Bilancio 2024 non ha introdotto modifiche rispetto al requisito contributivo e alle condizioni per l'accesso al beneficio in questione. In particolare, continuano ad applicarsi le disposizioni in merito alle professioni cosiddette gravose cui fare riferimento ai fini del riconoscimento dell'APE sociale nonché alle categorie di lavoratori gravosi che beneficiano del requisito contributivo ridotto a 32 anni.

I soggetti in possesso del provvedimento di certificazione, possono presentare domanda di accesso all'APE sociale anche successivamente al nuovo termine di scadenza della sperimentazione (31 dicembre 2024).

Regime di incumulabilità con i redditi di lavoro


Il comma 137 dell'articolo 1 della legge di Bilancio 2024 ha introdotto un nuovo regime di incumulabilità con i redditi di lavoro per i soggetti il cui accesso al beneficio è certificato nel 2024. Per coloro, invece, che hanno ricevuto la certificazione per l'accesso al beneficio in anni precedenti, continua a trovare applicazione il regime di incumulabilità previsto dall'articolo 1, comma 183, della L 11 dicembre 2016 n. 232, secondo cui: "L'indennità è compatibile con la percezione dei redditi da lavoro dipendente o parasubordinato nel limite di 8.000 euro annui e dei redditi derivanti da attività di lavoro autonomo nel limite di 4.800 euro annui".

In base alle nuove disposizioni, il titolare di APE sociale, il cui accesso al beneficio viene certificato nel 2024, decade dall'indennità ove:

- svolga attività di lavoro dipendente o autonomo;

- svolga lavoro autonomo occasionale da cui derivino redditi superiori al limite di 5.000 euro lordi annui.

Ai fini della decadenza, rilevano esclusivamente le attività di lavoro dipendente e autonomo svolte dalla decorrenza del beneficio fino alla data di compimento dell'età per la pensione di vecchiaia.

Agli stessi fini, per la verifica del superamento del limite reddituale previsto per il lavoro autonomo occasionale, rileva il reddito annuo derivante dallo svolgimento di lavoro autonomo occasionale percepito nel periodo di godimento dell'APE sociale, compreso, pertanto, quello riconducibile all'attività svolta nei mesi dell'anno precedenti la decorrenza dell'indennità e/o successivi al compimento dell'età richiesta per la pensione di vecchiaia.

L'indennità percepita nel corso dell'anno in cui risulta lo svolgimento di attività di lavoro dipendente o autonomo o - nelle ipotesi di lavoro autonomo occasionale - in cui risulta superato il limite reddituale di 5.000 euro annui lordi, diviene indebita e la Struttura territoriale INPS deve procedere al relativo recupero.

Ai fini dell'applicazione del regime di incumulabilità in parola, la nozione di lavoro è quella risultante dalla normativa fiscale di cui agli articoli 49 e seguenti del DPR 22 dicembre 1986 n. 917 (TUIR).

I limiti reddituali sono considerati al lordo delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dal lavoratore.

I percettori di APE sociale sono tenuti a comunicare all'INPS la ripresa di attività di lavoro dipendente o autonomo, nonché l'avvenuto superamento del limite reddituale di 5.000 euro lordi annui previsto per il lavoro autonomo occasionale, entro 5 giorni dal verificarsi dell'evento. Decorso tale termine, con il recupero dell'indebito, sarà dovuta la corresponsione degli interessi legali.

In ogni caso, l'Istituto verificherà l'eventuale ripresa di attività lavorativa dipendente e autonoma e il superamento dei limiti reddituali previsti per il lavoro autonomo occasionale tramite la consultazione delle banche dati disponibili e attraverso la fornitura dei dati reddituali rilevati da parte dell'Agenzia delle Entrate.


Termini per il monitoraggio


I soggetti interessati all'APE sociale possono presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all'APE sociale entro i termini di scadenza del 31 marzo 2024, 15 luglio 2024 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2024.

I modelli di domanda, da utilizzare per la verifica delle condizioni e per l'accesso al beneficio sono reperibili sul sito www.inps.it, nella sezione relativa ai servizi on line.

Le domande presentate oltre i termini di scadenza e comunque entro il 30 novembre 2024, saranno prese in considerazione esclusivamente se, all'esito del monitoraggio delle domande presentate entro i termini suindicati, residueranno le necessarie risorse finanziarie.

I termini entro i quali l'Istituto deve comunicare ai richiedenti l'esito dell'istruttoria delle domande di verifica sono i seguenti:

- 30 giugno 2024, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 31 marzo 2024;

- 15 ottobre 2024, per le domande di verifica delle condizioni presentate entro il 15 luglio 2024;

- 31 dicembre 2024, per le domande di verifica delle condizioni presentate oltre il 15 luglio 2024, ma entro il 30 novembre del medesimo anno.

L'APE sociale, in presenza di tutti i requisiti, decorre dal primo giorno del mese successivo alla domanda di trattamento, previa cessazione dell'attività di lavoro dipendente, autonomo e parasubordinato, svolta in Italia o all'estero.

Per tutti i soggetti interessati, la decorrenza del trattamento non potrà essere, comunque, anteriore al 1° febbraio 2024.

di Francesca Esposito

Fonte normativa

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